L’altro Giappone: Japan Week al MANN, Napoli

Per me, il grande terremoto del Kantō fu un’esperienza terrificante, ma di un’importanza capitale. Mi rivelò non solo gli straordinari poteri della natura, ma anche gli straordinari abissi che si nascondono nel cuore umano. Tanto per cominciare, il terremoto sconvolse la mia vita trasformando istantaneamente il mondo in cui vivevo.

Akira Kurosawa

A Napoli, presso il Museo Archeologico Nazionale, sta per inaugurare un’intera settimana completamente dedicata al Giappone: la Japan Week apre infatti domani 29 settembre, con una ricca rassegna dal titolo Resistere / Rinascere. Uomo e natura nella società giapponese contemporanea.


A 10 anni dalla triplice catastrofe del Tōhoku, in un momento storico in cui l’ umanità sta affrontando una situazione pandemica globale e si interroga sul futuro del pianeta, L’ALTRO GIAPPONE ha ritenuto necessario e imprescindibile imperniare l’intera manifestazione del 2021 sul tema del rapporto tra Uomo e Natura, strutturato intorno ad alcuni assi che il pubblico potrà riconoscere in tutta la Rassegna.

Trovandoci nel contesto monumentale del Museo Archeologico Nazionale di Napoli che ospita anche quest’anno la nostra JAPAN WEEK, si è lavorato prima di tutto sull’idea di stratificazione, riflettendo proprio su quanto accaduto nelle regioni devastate nel 2011 dove le terre riemerse dopo lo tsunami hanno restituito e continuano a restituire testimonianze, oggetti, corpi e dove si continua a scavare nel terreno e a cercare sott’acqua reperti di memoria (KOI di Lorenzo Squarcia).

Il lavoro sulla memoria in tutte le sue forme è il secondo degli assi portanti della rassegna. Operare sul ricordo è sempre una prova durissima che richiede una titanica volontà di verità (DISTANCE di Hirokazu Kore’eda, WHO WON THE WAR di Francesca Di Marco) – ma è anche il modo di ricreare il legame con chi non è più, il sostegno per poter trovare la forza di rinascere (CAFE FUNICULI’ FUNICULA’ di Ayuko Tsukahara, YOMIGAERU di Alessandro Trapani), anche attraverso intricati percorsi relazionali che si creano / evolvono in tempi di crisi o di cambiamento (MY MAN di Kazuyoshi KumakiriEVERY DAY A GOOD DAY di Tatsushi Ōmori).

La natura non è nemica né amica dell’uomo. Questo i Giapponesi lo restituiscono molto bene nel loro rispetto sacro di quelli che sono i suoi cicli produttivi (FINAL STRAW di Suhee Kang e Patrick M. Lydon), come nel modo eroico di affrontare le grandi calamità naturali di cui sono sempre stati testimoni in tutta la loro storia (THE LAND OF HOPE di Shi’on Sono). E di conseguenza un’altra caratteristica peculiare di quest’anno sarà che il pubblico non vedrà protagoniste sullo schermo le megalopoli nipponiche; non troverà se non in qualche quadro Tōkyō, capitale all’avanguardia per cultura, creatività e tecnologia; ma ad essere rappresentati saranno i villaggi, le campagne, le province, le zone remote (AOGASHIMA di Hamish Campbell, DREAMING AN ISLAND di Andrea Pellerani).  Il nemico di sé stesso e dell’ambiente in cui vive è solo l’uomo. Come in molti altri paesi anche in Giappone la sua azione nociva  si è fatta sentire in maniera perniciosa e prepotente. Di questo narra  MINAMATA, il film di Andrew Levitas che verrà proiettato in prima assoluta italiana in sala, e da questo parte il documentario SAKAMOTO: CODA di Stephen Nomura Schible.

Dei 15 film e documentari in programma quest’anno, di cui molti inediti in Italia, tante sono testimonianze di registi non giapponesi, e questo aumenta e arricchisce il dibattito culturale, perché quello che accade in Giappone possa rappresentare un momento di riflessione anche per noi al di qua dell’oceano.

La Rassegna presso il MANN, una vera e propria settimana di cultura giapponese della durata di 5 giorni densi di proiezioni e dibattiti, presenta anche una sezione olimpica di cui fa parte il recentissimo THE WITCHES OF THE ORIENT di Julien Faraut due Eventi Speciali in apertura e in chiusura:

  • la proiezione di un film rarissimo, THE WRITTEN FACE dello svizzero Daniel Schmid, capolavoro riscoperto e restaurato quest’anno dalla Cinémathèque Suisse che ci porta nel rarefatto e conchiuso mondo della massima figura di onnagata della storia del teatro Kabuki, Tamasaburō Bandō V, introdotto nella prima giornata da un’eccellenza della yamatologia, Giorgio Amitrano;
  • un tributo al più grande pattinatore artistico di tutti i tempi, Yuzuru Hanyū, dal titolo THE TOTAL PACKAGE, condotto da una notissima voce del panorama sportivo non solo italiano, Massimiliano Ambesi, in cui verrà illustrato lo stoico percorso di Hanyū da giovane atleta di Sendai sopravvissuto allo tsunami a leggenda vivente dello sport, vincitore di 2 ori olimpici consecutivi, capace di elevare la disciplina a livelli artistici e tecnici mai raggiunti prima.

La ricerca della perfezione estetica in due discipline performative quali il teatro ed il pattinaggio artistico esemplificano le risorse artistiche e culturali che un paese ha per rinascere – come singoli e come comunità. Questi due momenti definiscono anche l’apertura de L’ALTRO GIAPPONE ad altre forme d’arte, come indica quest’anno la presenza di una serie di mostre organizzate in collaborazione con il Museo.

Teatro, letteratura, arte classica e contemporanea, sport sono i campi che l’Associazione si prefigge di accogliere nel proprio percorso futuro.

L’edizione di quest’anno è dedicata alla memoria di un profondo conoscitore delle dinamiche e della cultura giapponesi, il giornalista Stefano Carrer corrispondente del Sole24Ore scomparso nel 2020, ed è stata resa possibile grazie al sostegno di SAKE SUSHI BAR.

Locandina con il programma completo della rassegna

Informazioni utili

REGOLE DI ACCESSO E NORME DI SICUREZZA

Tutti gli eventi della Rassegna cinematografica sono gratuiti. Gli ingressi sono contingentati, fino ad esaurimento dei posti disponibili, e avvengono solo dopo verifica della prenotazione. I posti in sala saranno tenuti riservati sino a dieci minuti prima dell’inizio della proiezione, per consentire eventuale scorrimento delle liste di attesa.

Si raccomanda di arrivare al MANN recando con sè il Green Pass, ed ogni evento rispetterà l’orario programmato.

All’ingresso del Museo, una telecamera termica consentirà la rilevazione della temperatura corporea, indicando come soglia limite per l’ingresso i 37.5°C;  all’interno dell’ AUDITORIUM sarà indispensabile indossare dispositivi di protezione individuale; vi sono pannelli informativi e indicatori per il distanziamento; in alcuni punti degli ambienti saranno disponibili dispenser con gel disinfettante. Prima dell’accesso alla sala sarà necessario verificare  la prenotazione e le generalità

PRENOTAZIONI

Esclusivamente al link https://www.laltrogiappone.it/events/categories/resistere-rinascere-japan-week-al-mann-2021/

Contatti: laltrogiappone@gmail.com  339 5422966

MANN: Piazza Museo, 19 – Napoli

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